Quanto possono durare al massimo le indagini preliminari?

Domanda di: Sandro De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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1. Salvo quanto previsto dall'articolo 393 comma 4(1), la durata delle indagini preliminari non può comunque superare diciotto mesi o, se si procede per una contravvenzione, un anno.

Quanto tempo si può essere indagati?

È pari un anno la nuova durata delle indagini preliminari, che scende a sei mesi se si procede per una contravvenzione e sale a un anno e mezzo quando l'inchiesta è sui uno dei più gravi delitti indicati dall'articolo 407, secondo comma, Cpp.

Cosa succede dopo la fine delle indagini preliminari?

Una volta concluse le indagini preliminari, il pubblico ministero avvia l'azione legale, a meno che abbia chiesto di archiviare il caso. Per i reati più gravi si svolge un'udienza preliminare davanti al magistrato prima che inizi il processo.

Quanto tempo passa dalle indagini preliminari al processo?

La fase delle indagini preliminari si deve svolgere entro i termini fissati dal Codice (art. 405 n. 2 C.P.P.: sei mesi; un anno) . Detti termini possono essere prorogati per giusti motivi, su richiesta del P.M., dal Giudice per le indagini preliminari (GIP).

Quante volte possono essere prorogate le indagini preliminari?

406, commi 1 e 2, c.p.p., prevedendo che il pubblico ministero, prima della scadenza, può richiedere al giudice, quando le indagini sono complesse, la proroga del termine previsto dall'articolo 405. La proroga può essere autorizzata per una sola volta e per un tempo non superiore a sei mesi.

Processo penale e indagini preliminari: le 7 cose che devi sapere | Avv. Giuseppe Di Palo