In Italia, un sacerdote diocesano riceve mediamente tra i 1.000 e i 1.200 euro netti al mese per 12 mensilità, erogati dall'Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (ICSC). Lo stipendio varia in base al ruolo (es. parroco) e all'anzianità, partendo da una base minima (circa 1.000€) fino a circa 1.500-1.900€ lordi per ruoli superiori o a fine carriera.
Il fabbisogno annuale della Chiesa per il sostentamento del clero è di oltre 500 milioni di euro. Si tratta di assicurare ai 32mila preti diocesani per 12 mensilità un minimo di 950 euro netti al mese, destinati ad un sacerdote appena ordinato, che arrivano a 1.500 euro per un Vescovo ai limiti della pensione.
Lo stipendio del papa, che si avvicina al mezzo milione, è paragonabile ai salari dei presidenti degli Stati Uniti. I leader di governo ricevono uno stipendio base di 400.000 dollari, con almeno altri 170.000 dollari all'anno in indennità aggiuntive per funzioni ufficiali, viaggi ed eventi.
Ogni diocesi può fare riferimento a un istituto locale speciale per il sostentamento del clero, che ha come diretto superiore quello centrale. Il pagamento di preti, parroci, vescovi, cardinali però sostenuto anche dalle donazioni e dall'8x1000 dei contribuenti.