Domanda di: Priamo Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026 Valutazione: 4.9/5
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La sindrome di Stoccolma è considerata una forma estrema e paradossale di dipendenza psicologica e affettiva, in cui le vittime di violenze, sequestri o abusi sviluppano sentimenti di simpatia, attaccamento o addirittura amore verso il proprio carnefice. È una risposta emotiva inconscia e automatica al trauma, che funge da meccanismo di sopravvivenza in situazioni di forte stress.
La sindrome di Stoccolma è uno stato psicologico paradossale che si manifesta quando le vittime di un sequestro o di violenza nutrono sentimenti di simpatia e affetto verso i propri carnefici.
La dipendenza affettiva consiste nel gratificare in modo compulsivo un partner per mantenere il legame. Alla base di questa forma di dipendenza c'è una bassa autostima, legata a esperienze infantili particolari.
Attualmente la Dipendenza Affettiva non è una patologia inclusa nel DSM V probabilmente perché, come per altre dipendenze comportamentali, mancano ad oggi degli studi che consentano di stabilire dei criteri diagnostici e delle indicazioni sul decorso necessari per identificarla come un disturbo mentale.
Come posso aiutare una persona con la sindrome di Stoccolma?
Oltre alla psicoterapia, il sostegno sociale e la rete di supporto sono essenziali per favorire la guarigione e il recupero. Familiari, amici e professionisti della salute mentale possono svolgere un ruolo fondamentale nel fornire un ambiente di supporto empatico e non giudicante per il paziente.