Sindrome di Stoccolma è dipendenza affettiva?

Domanda di: Priamo Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026
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La sindrome di Stoccolma è considerata una forma estrema e paradossale di dipendenza psicologica e affettiva, in cui le vittime di violenze, sequestri o abusi sviluppano sentimenti di simpatia, attaccamento o addirittura amore verso il proprio carnefice. È una risposta emotiva inconscia e automatica al trauma, che funge da meccanismo di sopravvivenza in situazioni di forte stress.

Chi soffre della sindrome di Stoccolma?

La sindrome di Stoccolma è uno stato psicologico paradossale che si manifesta quando le vittime di un sequestro o di violenza nutrono sentimenti di simpatia e affetto verso i propri carnefici.

Cosa c'è dietro la dipendenza affettiva?

La dipendenza affettiva consiste nel gratificare in modo compulsivo un partner per mantenere il legame. Alla base di questa forma di dipendenza c'è una bassa autostima, legata a esperienze infantili particolari.

La dipendenza affettiva è una malattia mentale?

Attualmente la Dipendenza Affettiva non è una patologia inclusa nel DSM V probabilmente perché, come per altre dipendenze comportamentali, mancano ad oggi degli studi che consentano di stabilire dei criteri diagnostici e delle indicazioni sul decorso necessari per identificarla come un disturbo mentale.

Come posso aiutare una persona con la sindrome di Stoccolma?

Oltre alla psicoterapia, il sostegno sociale e la rete di supporto sono essenziali per favorire la guarigione e il recupero. Familiari, amici e professionisti della salute mentale possono svolgere un ruolo fondamentale nel fornire un ambiente di supporto empatico e non giudicante per il paziente.

La sindrome di Stoccolma: il paradossale legame affettivo con il carnefice