Per quanto riguarda i clienti non residenti, invece, la voce degli oneri di sistema viene applicata sia in quota energia, in euro al kWh, che per una quota fissa, pari a 135 Euro distribuiti durante l'anno, che risulta, quindi, essere indipendente dai consumi.
Quanto costa la bolletta della luce senza consumi?
Infatti con una bolletta bimestrale da domestico residente con zero consumi anche gli oneri di sistema sono uguali a 0€; ma con un bolletta bimestrale da domestico non residente, con zero consumi, il costo degli oneri di sistema è pari a 20,61€ (Asos+Arim €/POD/anno 123,660000€).
La quota fissa della bolletta luce per i clienti non residenti prevede un costo fisso di circa 135 euro all'anno, applicato anche alle abitazioni con un consumo elettrico basso o nullo, in quanto è indipendente dall'energia utilizzata.
Questo cosa vuol dire? Che una “casa vuota” in un mese avrebbe generato una spesa di poco più di 3,50€ (tre euro e cinquanta centesimi), mantenendo così l'utenza attiva ad un minimo costo, equivalente più o meno a 3 caffè!
Cosa cambia tra domestico residente e non residente?
Le utenze domestiche residenti sono quelle attive nelle abitazioni in cui una persona vive, la sua dimora abituale. Quelle non residenti, invece, sono relative alle seconde case, in cui appunto, la persona è proprietaria, ma non vi risiede.