Quanto si paga per imposta di registro?

Domanda di: Timothy Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026
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L'imposta di registro per l'acquisto di una casa da privati è del 2% (prima casa) o 9% (seconda casa) del valore catastale, mentre per le locazioni abitative è generalmente del 2% del canone annuo. Si applica una misura fissa di €200 per atti soggetti a IVA, atti notarili specifici o contratti a canone concordato in zone ad alta densità.

Come si fa a calcolare l'imposta di registro?

Esempio di calcolo dell'imposta di registroSupponiamo che una casa, che ha una rendita catastale di 900 euro, venga acquistata a 200.000 euro. Con l'applicazione della regola del prezzo-valore, la base imponibile su cui applicare l'imposta di registro del 9% è pari a: 900 x 1,05 x 120 = 113.400 euro.

Quando l'imposta di registro è al 2%?

Chi acquista da un privato (o da un'azienda che vende in esenzione Iva) deve versare un'imposta di registro del 2%, anziché del 9%, sul valore catastale dell'immobile, mentre le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di 50 euro.

Su quale valore si paga l'imposta di registro?

In tal modo, l'imposta viene calcolata sulla base del valore catastale, spesso più basso del prezzo reale di compravendita.

Chi è tenuto a pagare l'imposta di registro?

Siccome tale onere spetta normalmente all'acquirente, se l'Agenzia pretende il pagamento dal venditore, costui potrà rivelarsi se la somma pagata sarebbe dovuta essere ripartita tra le parti ma è stata previamente richiesta a lui dal fisco.

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