Quanto spende un datore di lavoro per licenziare un dipendente?

Domanda di: Gilda Martini  |  Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026
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Licenziare un dipendente in Italia comporta costi principali legati al Ticket di Licenziamento (un contributo INPS pari al 41% del massimale NASpI, circa 635,67€ per anno di anzianità nel 2024, fino a un massimo di 1.907€), spettanze di fine rapporto (TFR, ferie non godute, 13ª/14ª) e, se applicabile, indennità sostitutiva del preavviso. Il costo totale varia molto in base all'anzianità del dipendente, al tipo di contratto e alla motivazione del licenziamento, potendo essere più elevato in casi di licenziamento collettivo o senza giusta causa.

Quanto costa al datore di lavoro il licenziamento di un dipendente?

In caso di licenziamento, il datore di lavoro deve pagare le spettanze di fine rapporto (TFR, ferie/permessi non goduti, rate tredicesima/quattordicesima) e il Ticket di Licenziamento (contributo all'INPS per finanziare la NASPI), oltre a eventuali indennità sostitutive di preavviso o compensazioni concordate per evitare controversie legali, specialmente in caso di licenziamento illegittimo.

Quanto paga un'azienda per licenziare un dipendente?

L'importo si calcola applicando il 41% del massimale mensile di NASpI per ogni anno di anzianità maturato dal lavoratore negli ultimi tre anni. Per i rapporti più brevi, il contributo viene riproporzionato su base mensile, considerando mese intero ogni periodo lavorato per almeno quindici giorni.

Quanto costa licenziare un dipendente con contratto indeterminato?

Licenziare un dipendente indeterminato in Italia ha costi variabili, principalmente legati al Ticket di licenziamento (circa 635,67€ per ogni anno di lavoro fino a 3 anni, poi un fisso di circa 1.907€) da versare all'INPS, e alle spettanze di legge (TFR, ferie, permessi non goduti), più eventuali costi aggiuntivi per indennità sostitutiva di preavviso o contenziosi legali, che possono aumentare significativamente il costo totale, specialmente se il licenziamento non è per giusta causa.
 

Cosa paga il datore di lavoro se mi licenzio?

La legge n. 92/2012, stabilisce infatti che il contributo dovuto è pari al “41 per cento del massimale mensile di NASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni”.

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