Domanda di: Sig. Romeo Montanari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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(Decesso fetale)
I medici eseguono esami del sangue per cercare di identificare la causa della morte in utero. Se il feto morto non viene espulso, la donna può ricevere farmaci per stimolare l'utero a espellere il contenuto oppure quest'ultimo viene rimosso chirurgicamente mediante dilatazione ed evacuazione.
Se l'aborto avviene prima delle 20 settimane di gestazione, i bambini vengono chiamati 'prodotti abortivi', equiparati a 'rifiuti speciali ospedalieri' dei quali è previsto lo smaltimento (Dpr 254/2003) tramite termodistruzione in discariche pubbliche, fogne, o sepolti insieme agli arti amputati.
Quanto tempo si può stare con un feto morto in pancia?
Sebbene gli studi ci dicano che il naturale decorso dopo una morte intrauterina è una fisiologica spontanea attivazione del parto entro le due settimane dalla morte del bambino, solitamente si preferisce indurre il parto entro le 48 ore successive alla diagnosi, soprattutto per evitare possibili rischio per la salute ...
Per legge, la sepoltura degli embrioni dopo l'esame diagnostico è possibile solo in cimiteri a norma per la tutela delle falde acquifere. Se non è presente un'area cimiteriale idonea vicino a te è opportuno cercarne una adeguata. Non è vero che se si fa l'esame istologico non si può seppellire.
Se il feto muore negli ultimi stadi della gravidanza o in prossimità del termine, ma rimane nell'utero per settimane, si può sviluppare un disturbo della coagulazione che provoca gravi emorragie (chiamato coagulazione intravascolare disseminata.