Domanda di: Ing. Augusto Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Per i giorni di congedo obbligatorio il padre lavoratore ha diritto ad un'indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione (Circolare INPS n. 40 del 14 marzo 2013). Vengono applicate le disposizioni previste in materia di congedo di paternità dagli artt. 29 e 30 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.
In caso di nascita, affidamento o adozione spettando al padre lavoratore dipendente 10 giorni di congedo obbligatorio, a cui si aggiunge un ulteriore giorno di congedo facoltativo. Quest'ultimo è utilizzabile dal padre nel caso in cui la madre lavoratrice rinunci ad un giorno del proprio congedo di maternità.
Quanti giorni spettano al marito quando la moglie partorisce?
Il congedo obbligatorio è pari a dieci giorni (anche non continuativi) da fruire in misura intera (non frazionabile ad ore) entro i cinque mesi dall'evento nascita, adozione, affidamento o collocamento temporaneo.
Il congedo è fruibile nelle sole giornate lavorative. In caso di sospensione o di cessazione del rapporto di lavoro, l'Inps paga le giornate di calendario richieste dal lavoratore padre.
Oggi il papà lavoratore ha diritto a un congedo obbligatorio della durata di 10 giorni lavorativi, retribuiti al 100% dello stipendio, fruibile nell'arco temporale che va dai due mesi precedenti ai cinque successivi al parto, sia in caso di nascita sia di morte perinatale del bambino.