Quanto spetta all'ex moglie del Tfr?

Domanda di: Silvano Marino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Tale percentuale è pari al quaranta per cento dell'indennità totale, riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio. Ne discende che il mancato riconoscimento dell'assegno divorzile esclude in radice qualsiasi pretesa sul Tfr dell'ex coniuge.

Quando spetta la liquidazione alla ex moglie?

La legge sul divorzio stabilisce che all'ex coniuge spetta una quota pari al 40% del TFR/TFS ma solo relativamente agli anni che il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio.

Quando non spetta il TFR alla ex moglie?

Innanzitutto il coniuge divorziato deve già percepire dall'ex lavoratore un assegno divorzile versato con cadenza periodica: in altri termini, se il coniuge non ha diritto all'assegno o lo ha ricevuto in un'unica soluzione, non avrà diritto alla quota del TFR dell'ex marito o dell'ex moglie.

Cosa spetta alla ex moglie dopo il divorzio?

Cosa spetta alla moglie: l'assegno di divorzio

“Con la sentenza che dispone lo scioglimento del matrimonio il giudice dispone l'obbligo per un coniuge di versare all'altro un assegno nel caso in cui quest'ultimo non abbia mezzi adeguati e non se li possa procurare per ragioni obiettive.”

Quali sono i presupposti per ottenere una quota del TFR dell'ex coniuge?

La legge sul divorzio stabilisce che all'ex coniuge spetta la quota del 40% del Tfr, “relativa agli anni nei quali il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio”, non dell'intero Tfr ma della parte relativa agli anni nei quali l'attività lavorativa si è svolta in costanza di matrimonio.

Divorzio: il diritto al 40% del TFR dell'ex coniuge