Tra le novità, c'è il rilascio del nulla osta, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto-legge (entro il 22 luglio), per le domande presentate nell'ambito del decreto flussi 2021, anche se entro quel termine non sono state ancora acquisite informazioni su eventuali impedimenti al rilascio.
La questura entro 20 giorni – verificati i requisiti – rilascia il nulla osta direttamente all'interessato o ad un suo procuratore. Entro tre mesi il cittadino straniero deve presentarsi alla rappresentanza diplomatica italiana nel paese di origine o provenienza per chiedere il rilascio del visto di ingresso.
Passati 30 giorni dalla presentazione della domanda, in caso di esito positivo, il nulla osta di cui al decreto flussi sarà rilasciato in via automatica e inviato alle Rappresentanze diplomatiche italiane dei Paesi di origine, che a loro volta assegnano il visto di ingresso entro i posteriori 20 giorni.
Basta collegarsi al sito del Ministero dell'Interno, inserire l'email e la password utilizzate per la spedizione e cliccare su accedi. Sullo schermo viene visualizzato il codice identificativo della domanda, già presente sulla ricevuta, e una descrizione sintetica della situazione in cui si trova.
Una volta ottenuto il nulla osta il datore di lavoro ne dà comunicazione al lavoratore straniero che è così in grado di fissare, entro 180 giorni dall'avvenuto rilascio, un appuntamento presso la Rappresentanza diplomatica/consolare competente per territorio per il ritiro del visto di ingresso per l'Italia.