Quanto tempo devo archiviare i documenti?
Domanda di: Ing. Lauro Donati | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026Valutazione: 4.5/5 (43 voti)
I tempi di archiviazione dei documenti in Italia variano generalmente da 2 a 10 anni, con alcuni documenti da conservare a vita, a seconda della loro tipologia e natura (fiscale, privata, amministrativa).
Quali documenti si possono buttare dopo 5 anni?
Dopo 5 anni si possono buttare principalmente bollette (luce, gas, acqua, telefono), ricevute di pagamento tasse, multe, ricevute d'affitto e giustificativi spese detraibili (es. mediche, ristrutturazioni) per cui è scaduto il termine di accertamento fiscale, ma è consigliabile conservare bollette mobili e mutui più a lungo (10 anni o fino a fine rapporto) per maggior sicurezza, soprattutto per le spese detraibili legate alla dichiarazione dei redditi.
Quali documenti devo buttare nel 2025?
Arriviamo al punto: nel 2025 si possono cestinare scontrini e fatture relativi al periodo d'imposta 2019. In pratica: Si tratta dei documenti utilizzati nel Modello 730/2020.
Quali sono i documenti che bisogna tenere per 5 anni?
Elenco dei documenti da conservare per 5 anni
- modello 730 e dichiarazione dei redditi con allegati;
- fatture e bollette (luce, gas, acqua, telefono, internet);
- ricevute di affitto;
- prove di pagamento di multe;
- cedolini stipendiali;
- spese condominiali;
- contratti e ricevute assicurative.
Quali documenti si conservano per sempre?
Alcuni documenti hanno un periodo di conservazione limitato (ad esempio molte ricevute e documenti fiscali), mentre altri, come atti notarili, titoli di studio e documenti di stato civile, è consigliabile conservarli per tutta la vita.
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