Quindi, l'avviso di accertamento va notificato, a pena di decadenza, entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (settimo anno se si tratta di dichiarazione omessa).
Quanto tempo ha l'Agenzia delle Entrate per fare accertamenti?
L'articolo 43, comma 1 del DPR 600/73 stabilisce che “ai fini delle imposte sui redditi, gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
In presenza di elementi penalmente rilevanti (debitamente denunciati), posto il raddoppio dei termini, al 26/03/2023 si prescrive l'accertamento per l'anno d'imposta 2011 in presenza di dichiarazione omessa e dell'anno d'imposta 2013 in presenza di dichiarazione dei redditi presentata.
E' l'atto mediante il quale l'ufficio notifica formalmente la pretesa tributaria al contribuente a seguito di un'attività di controllo sostanziale. L'avviso di accertamento deve essere sempre motivato, a pena di nullità, e deve indicare: gli imponibili accertati e le aliquote applicate.
fase istruttoria (selezione dei dati e degli elementi su cui l'accertamento deve fondarsi); fase decisoria (individuazione del contenuto dell'atto); fase integrativa dell'efficacia (notifica dell'atto).