Domanda di: Ing. Amos Ferrari | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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Il diritto al TFR si prescrive in 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro (o 10 anni se riconosciuto da sentenza). Se il datore è insolvente, il Fondo di Garanzia INPS interviene entro termini specifici (spesso entro 1 anno). Per i dipendenti pubblici, i tempi di pagamento INPS variano da 105 giorni a 24 mesi.
Quanto tempo ho per richiedere il pagamento del TFR?
Poiché non c'è un chiaro riferimento normativo, il datore di lavoro può liquidarlo seguendo quelle che sono le regole del buon senso. Normalmente, le organizzazioni, salvo problemi di liquidità, versano il TFR in concomitanza con l'ultima busta paga o al massimo entro i successivi 30-45 giorni.
L'INPS è obbligato a corrispondere il TFR quando le società coinvolte siano sottoposte a procedure concorsuali. In caso di fallimento dell'azienda, le ultime tre mensilità dello stipendio e il TFR sono pagati ai dipendenti dal Fondo speciale istituito dall'INPS.
1. Entro quanto tempo posso richiedere il pagamento del TFR? Il TFR si prescrive in 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Per interrompere la prescrizione è sufficiente inviare una diffida scritta (raccomandata o PEC) o avviare un'azione legale.
Tra queste si includono: Dimissioni volontarie senza giusta causa: in caso di dimissioni volontarie, salvo casi particolari previsti dalla legge o da contratti collettivi, il lavoratore potrebbe perdere il diritto a parte o all'intero TFR.