Il glifosate viene assorbito durante le prime ore dopo il trattamento, ma l'effetto è visibile una decina di giorni successivi al trattamento. Questa molecola è un forte chelante che immobilizza i micronutrienti come Ca, Fe, Co, Cu, Mn, Mg, Ni, Zn, rendendoli indisponibili per la pianta.
Ma anche per gli esseri umani che vivono in prossimità di questi terreni contaminati visto che viene trasportato facilmente da vento e pioggia. Al contrario di quanto si credeva – in molti casi sulla base di ricerche condotte dai produttori – il glifosato rimane nel terreno a lungo. Molto a lungo: fino a quasi un anno.
Tra i prodotti utilizzabili prima delle semine, è efficace Zapi Diserbo Totale Ultra, diserbante totale (a base di glifosate) efficace contro tutte le infestanti mono-dicotiledoni annuali e perenni, non persiste a lungo nel terreno e consente, dopo circa 3 settimane, di seminare o piantare.
La luce è molto importante per stimolare la crescita della pianta e quindi l'attività erbicida del Glifosate. Evitare di trattare con cielo nuvoloso, in prossimità di piogge (entro alcune ore dal trattamento) e nel pomeriggio se non vi sono almeno 4 ore di luce disponibile dopo il trattamento.