Domanda di: Marieva Costa | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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Lo spurgo o essudato di una ferita è normale nei primi 2-4 giorni (fase infiammatoria), mentre le ferite chirurgiche possono produrre liquido sieroso fino a 1-2 settimane. Se lo spurgo è moderato, chiaro o giallo-rosato, fa parte del processo di guarigione, mentre pus, cattivo odore o aumento del liquido indicano infezione.
La presenza di essudato nella ferita è un cattivo segnale? Il liquido emesso dalla ferita (in gergo medico essudato) è una caratteristica della fase acuta della guarigione della ferita; è assolutamente normale se presente nella giusta quantità.
Le ferite acute guariscono più rapidamente, all'incirca in 2-4 settimane, mentre quelle croniche necessitano di tempistiche decisamente maggiori: 210 giorni in media, il che equivale a quasi 7 mesi. La cicatrizzazione si suddivide in 3 fasi, ciascuna delle quali svolge un ruolo fondamentale nel processo di guarigione.
Un buon bendaggio favorisce la guarigione e assorbe l'eccesso di essudato. Leukoplast offre una gamma di prodotti ideali per questo scopo: Leukomed®: bendaggio sterile per ferite con essudato chiaro o giallastro. La sua rete non aderisce alla ferita, facilitandone il cambio senza dolore.
Suppurativo o purulento (pus): questo essudato giallognolo di consistenza cremosa è tipico delle ferite infette ed è costituito soprattutto da batteri e globuli bianchi in disfacimento.