Le carte "+2" e "+4" obbligano il giocatore successivo a pescare dal mazzo. Se sommate, rappresenterebbero praticamente una sentenza, perché lo scopo del gioco è disfarsi il prima possibile di tutte le carte che si hanno in mano.
“Se qualcuno cala una carta ”+4″, devi pescarne 4 e passare il turno. Non puoi calare ”+2″ per far sì che il giocatore successivo peschi sei carte”. È questo il tweet pubblicato dall'account ufficiale di “Uno”. Non si possono sommare nemmeno due “+4” per far pescare al giocatore successivo otto carte.
La carta azione +4 non può essere usata sempre: deve essere l'unica carta a disposizione del giocatore in quel turno. Nel caso venga giocata sul tavolo, il destinatario può chiedere che l'avversario mostri il suo mazzo di carte per dimostrare che non avrebbe potuto giocare un'altra carta.
Il mazziere mescola il mazzo e poi distribuisce sette carte a ciascun giocatore. La porzione di mazzo rimanente, detta mazzo di pesca, viene posata sul tavolo a dorso coperto, mentre la prima carta del mazzo di pesca viene girata, andando così a formare il cosiddetto mazzo di scarto.
Le carte di UNO sono di due tipi: 76 sono numerate da 0 a 9 e colorate in giallo, verde, blu o rosso, 32 sono carte azione e obbligano il giocatore a fare qualcosa.