Domanda di: Dr. Egisto Bianchi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Generalmente ogni lode ha valenza di mezzo punto. C'è da dire che a parte il valore, che può cambiare da ateneo ad ateneo, per le lodi è previsto un numero massimo che può essere preso in considerazione dai docenti durante la definizione e l'assegnazione del voto finale.
La valutazione degli esami disciplinari è espressa in trentesimi (scala 0-30), il voto minimo è 18/30 e il voto massimo è 30/30. Al voto massimo può essere aggiunta la “lode” (30 e lode). La valutazione del titolo finale è espressa in centodecimi (scala 0-110), il voto minimo è 66/110 e il voto massimo è 110/110.
“30 e lode vale 33 nel calcolo della media”. Si hanno difformità legate tra l'altro: • alla scelta di ponderare o meno i voti in base ai CFU; • al valore attribuito alle lodi negli esami. “1,5 punti sulla media in 110-mi per tutti i laureandi che abbiano conseguito almeno 5 lodi”.
Quanti punti vale la lode? Nel calcolo del voto di laurea conta la media dei voti, ma anche la lode riveste un'importanza. Nel calcolo della media ponderata, ogni 30 e lode si calcola come 32, siccome sul voto di laurea ogni lode corrisponde a 0,5 punti.
Già da tempo sono stati introdotti alcuni correttivi che consentono anche a chi ha una media del 29 (pari a 106,30/110) o del 28 (pari a 102,66/110) di conseguire il massimo del punteggio (110 e lode).