Si veda, per esempio, un classico esempio boccacciano citato nella quarta impressione del Vocabolario degli accademici della Crusca. Per concludere una spiegazione, può bastare quindi o e quindi.
[con valore conclusivo, per la qual cosa: il torto è tuo, q. sta a te chiedergli scusa] ≈ di conseguenza, dunque, perciò, (fam.) per cui, pertanto, ragion per cui, sicché.
[quìn-di] avv., cong. 1 Con valore deduttivo-conclusivo, perciò, di conseguenza, per questo motivo, dunque: ero piuttosto nervoso, q. ho preferito evitare discussioni; il tempo è pessimo, dobbiamo q.
Oggi si usa soprattutto come cong. conclusiva, perciò, dunque, di conseguenza, e così: il torto è tuo, q. sta a te chiedergli scusa; non ne ho sentito parlare, non so q. di che cosa si tratta.
– Di quindici giorni, che dura quindici giorni: salario q., turno quindicinale. Che avviene, ricorre o si fa ogni quindici giorni, due volte al mese: visita q.; partenze q.; in partic., rivista, pubblicazione q., che esce ogni quindici giorni (con questo sign. anche s. m.: un q. illustrato).