Sì, famigliare è una forma corretta e accettata in italiano, sebbene familiare (senza la "g") sia più comune, tradizionale e preferita negli usi formali. Entrambe le varianti sono ammesse dai dizionari e derivano dall'oscillazione tra la forma latina familiaris e quella italianizzata "famiglia".
I familiari sono le persone legate da vincoli di sangue (parenti) o di matrimonio/unione civile, o affinità (parenti acquisiti come suoceri e cognati), che convivono in un'unica unità abitativa e/o formano un nucleo sociale ed economico, includendo genitori, figli, fratelli, coniuge, nonni, zii, ecc., ma la definizione precisa cambia in base al contesto (legale, fiscale, comune).
s. m. (raro f.) Persona di famiglia, nel senso più lato di questa parola: riunire, rivedere i f., i proprî f.; anche fig., letter.: alcun de' famigliari Di quel sommo Ipocràte ... (Dante). Con accezioni partic., f.
Lo stato di famiglia è un certificato rilasciato dal Comune che attesta la composizione della famiglia anagrafica, ovvero tutte le persone che convivono nello stesso indirizzo e sono registrate all'anagrafe, legate da vincoli di parentela, matrimonio, affinità, adozione o affettivi, e che condividono la stessa residenza, anche se non hanno legami di sangue (es. conviventi). Differisce dal nucleo familiare (usato per l'ISEE), che considera i legami di dipendenza economica e non sempre la convivenza.