Domanda di: Ing. Abramo Marchetti | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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L'istrice (Hystrix cristata) è un roditore la cui carne è commestibile e considerata in passato una prelibatezza, simile alla cacciagione da pelo, spesso cucinata in umido. Tuttavia, in Italia, è una specie protetta e ne è vietata la caccia. Nonostante la tutela, la specie è nota per causare danni agricoli e talvolta la carne viene consumata, specialmente in Africa.
L'erba istrice (tarragon) ha un sapore distintivo che ricorda l'anice con note di liquirizia e un leggero sentore pepato. La sua essenza è complessa: dolce ma con un finale amarognolo, con aromi floreali e un tocco di agrumi.
Per quanto concerne il primo aspetto, essa intende colmare un vuoto normativo: infatti allo stato attuale si può dire che in Italia non è legale mangiare carne di cane e di gatto.
Il sapore sembra sia come quello della cacciagione da pelo, sufficientemente magro e quindi risulta migliore se cotto in umido o come sugo per condire la pasta.
L'istrice secondo una antica ricetta umbro-toscana viene preparato sott'olio da utilizzare come antipasto oppure accompagna le tradizionali pappardelle. I ghiri sono molto cacciati in Calabria dovevengono preparati al forno e serviti con le patate lesse e bietola.