Domanda di: Sig. Rodolfo Milani | Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Si dice bell'uomo, perché l'aggettivo bello si elide (perde la "o" e mette l'apostrofo) davanti a un nome maschile singolare che inizia per vocale, come "uomo", per facilitare la pronuncia, comportandosi come l'articolo determinativo "l'uomo", sottolineando Affresco della Lingua Italiana.
– Davanti a parola che cominci con vocale, elide la desinenza o del maschile e meno comunemente la desinenza a del femminile, richiedendo il relativo apostrofo: “bell'uomo”, “bell'esempio”, “bell'aspetto”, “bell'anima”, “bell'isola” (ma anche “bella anima”, “bella isola”).
L'aggettivo qualificativo bello presenta forme diverse per il singolare e il plurale maschili, a seconda della parola che segue. La scelta tra le varie forme del singolare (bello, bell' con ➔elisione e bel con ➔troncamento) e del plurale (bei e begli) segue le stesse regole che valgono per l'articolo determinativo.
La sola forma possibile è alla bell'e meglio (veda il Treccani e il DISC in linea). La locuzione è idiomatica; in essa bello «non trasmette alcuna informazione relativa alla bellezza: è un modificatore dell'elemento che lo segue» (Grande Grammatica Italiana di Consultazione, vol.