Simbolo della Capitale, l'Anfiteatro Flavio fu edificato a partire del 70 d.C. dall'imperatore Tito Flavio Vespasiano sull'area compresa tra i colli Palatino, Esquilino e Celio, precedentemente occupata dal laghetto artificiale della Domus Aurea di Nerone.
Il colle del Palatino rappresenta la sede dei più importanti e lussuosi palazzi imperiali, dall'imperatore Augusto all'Imperatore Tiberio, fino a Nerone. Tra i più importanti: la Domus Augustea, la casa del primo imperatore romano si trova sul versante sud-occidentale del Palatino.
Il Palatino è uno dei sette colli di Roma, situato tra il Velabro e il Foro Romano, ed è una delle parti più antiche della città. Il sito è ora un grande museo all'aperto e può essere visitato durante il giorno.
Per il resto Monti è un rione in continuo movimento e un'attrazione per migliaia di turisti, con le sue arterie principali, il Colosseo, i Fori Imperiali, le sue torri e i palazzi nobiliari, che lo rendono uno dei rioni più belli e carichi di storia di tutta Roma.
Il crollo in sé è conseguenza di un catastrofico terremoto, con epicentro nell'Appennino Centrale, che si verificò nel 1349. Il fatto che abbia ceduto solo parzialmente – acquisendo lo skyline “asimmetrico” che l'ha reso celebre in tutto il mondo – è invece dovuto al particolare tipo di sottosuolo su cui poggia.