La principale differenza è che la ceramica è un termine generico per tutti i manufatti in argilla cotta, mentre la terracotta è un tipo specifico di ceramica, porosa e cotta a temperature più basse ( 900 − 1000 ∘ 𝐶 9 0 0 − 1 0 0 0 ∘ 𝐶 ). La terracotta si distingue per il colore rossastro e la natura rustica, non smaltata o parzialmente smaltata, a differenza delle ceramiche più raffinate.
La terracotta è uno dei materiale più naturali che possiamo trovare; detta anche creta o argilla non è altro che terra cotta in un forno! È talmente conosciuta che uno dei suoi nomi venne utilizzato in antichità per indicare l' isola di Minosse (Creta appunto) dove sono stati ritrovati moltissimi reperti in terracotta.
Lo stoneware, o meglio il gres, è un materiale nato successivamente alla terracotta. Richiede temperature di cottura più alte di quelle della terracotta comprese tra i 1.000° e i 1.500° C. Le alte temperature rendono lo smalto dello stoneware impermeabile, grazie ad un processo di vetrificazione.
La terracotta viene cotta a una temperatura inferiore rispetto alla maggior parte delle ceramiche, il che significa che è più fragile, soggetta a crepe e rotture se esposta a variazioni di temperatura estreme. La ceramica, invece, può resistere a temperature più elevate ed è generalmente più durevole.