Sì, un conto cointestato può essere bloccato, solitamente a causa di pignoramenti per debiti di uno dei titolari (blocco parziale o totale) o in caso di decesso di uno dei cointestatari. Il blocco può avvenire per la quota del debitore (presunta al 50%) o, in casi specifici, sull'intero ammontare.
Blocco del conto corrente cointestato: cosa succede
La banca presumerà che le quote dei cointestatari siano uguali, salvo diversa indicazione. Questo significa che, se uno dei cointestatari ha debiti, solo la sua parte del conto verrà bloccata.
Tale dispositivo, infatti, stabilisce espressamente che “possono essere pignorati i beni indivisi anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore”. Sulla base di una simile normativa, risulta evidente che un conto corrente cointestato può essere pignorato al pari di quello ordinario.
Questa regola è stata introdotta dal D.L. 115/2022 (c.d. Decreto Aiuti bis) e aggiornata all'1 gennaio 2025. Le somme accreditate a titolo di stipendio o pensione su un conto prima della notifica del pignoramento possono essere pignorate solo per l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale .
La normativa è molto chiara su questo punto: le somme derivanti da pensioni di invalidità e assegni di accompagnamento sono impignorabili per legge, indipendentemente dalla situazione debitoria del titolare del conto.