Domanda di: Erminia Costa | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
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Sì, un terreno edificabile può tornare agricolo. Questo processo, definito "declassamento" o variante regressive, avviene tramite i piani urbanistici comunali (come il PGT o PRG), spesso motivato da una riduzione della domanda di alloggi, nuove esigenze di pianificazione o dal consumo di suolo. Anche i piani attuativi scaduti possono portare a questa conversione.
In termini pratici, non solo si decade dal beneficio in caso mancata edificazione nell'arco degli undici anni, ma anche in caso di alienazione del terreno prima dell'ultimazione dei lavori eventualmente avviati. Non è quindi sufficiente iniziare una costruzione e vendere il terreno prima ancora di ultimarla.
Anche in questo caso è possibile farlo, presentando una domanda al comune e chiedendo che venga valutata la possibilità di variare la destinazione urbanistica. Anche in questo caso è necessario un professionista.
Un terreno edificabile è esentato dal pagamento dell'IMU come pertinenza dell'abitazione principale solo se accatastato unitariamente ovvero “graffato” al fabbricato.
Per effettuare un cambio di questo tipo è sufficiente presentare una scia presso il comune di competenza e successivamente effettuare una variazione catastale presso l'Agenzia delle Entrate competente per territorio.