Sì, una casa in usufrutto fa reddito, ma l'obbligo dichiarativo e fiscale (IRPEF/IMU) spetta esclusivamente all'usufruttuario e non al nudo proprietario. L'usufruttuario deve dichiarare l'immobile nel Modello 730 o Redditi come reddito fondiario, poiché beneficia del suo utilizzo o affitto, e ha la responsabilità delle imposte e delle spese di manutenzione ordinaria.
Il diritto di abitazione si estende anche alle pertinenze della casa adibita ad abitazione principale. In caso di usufrutto o altro diritto reale il titolare della sola “nuda proprietà” non deve dichiarare il fabbricato.
Non dovranno essere considerati i beni posseduti solo successivamente. Nel patrimonio immobiliare sono compresi i diritti reali di godimento posseduti sui beni immobili (usufrutto, uso, abitazione, servitù, superficie, enfiteusi); è invece esclusa la nuda proprietà.
L'usufruttuario può utilizzare il bene in maniera piena (quindi, se si tratta di un immobile, può locarlo a terzi e incassare i relativi canoni), mentre l'habitator può utilizzarlo solo relativamente ed esclusivamente ai bisogni propri e della propria famiglia.
Quali sono gli immobili che non producono reddito?
Se non in grado di produrre reddito, sono escluse dall'obbligo di dichiarazione al Catasto dei Fabbricati le seguenti costruzioni censite al Catasto dei Terreni: manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati.