Ungaretti era di destra o di sinistra?

Domanda di: Ing. Audenico Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026
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Giuseppe Ungaretti fu dichiaratamente di destra e sostenitore del fascismo durante gran parte del regime. Iscritto al Partito Nazionale Fascista (PNF) dal 1924, amico di Mussolini e firmatario del Manifesto degli intellettuali fascisti nel 1925, ha integrato ideali nazionalisti nel suo percorso, pur mantenendo una certa autonomia intellettuale e artistica, vivendo in Brasile tra il 1936 e il 1942.

Ungaretti era di destra?

Giuseppe Ungaretti si iscrisse al fascismo e quindi al Partito Nazionale Fascista (PNF) il 30 agosto 1924. Venne dapprima iscritto al Fascio di Roma (gruppo Savoia), per poi passare nel 1937 al Fascio di San Paolo del Brasile, tornando infine al Fascio di Roma nel 1942.

A quale movimento appartiene Ungaretti?

Giuseppe Ungaretti è considerato il padre dell'ermetismo, un movimento poetico che riduce al minimo le parole per esprimere significati profondi. La sua poesia è caratterizzata dall'essenzialità e dalla ricerca di immagini folgoranti💡

Ungaretti era favorevole alla guerra?

Inizialmente Ungaretti è favorevole alla guerra perché pensa che la guerra sia necessaria e che lo possa finalmente liberare dalla guerra stessa. Ma, come dice Ungaretti in un'intervista: La guerra non libera mai l'uomo dalla guerra. La guerra rimarrà sempre l'atto più bestiale dell'uomo.

Qual è il capolavoro di Ungaretti?

L'opera più importante e celebre di Ungaretti è "L'Allegria" (pubblicata in forma definitiva nel 1931, ma nata dall'esperienza della Prima Guerra Mondiale con il titolo "Allegria di naufragi"), che segna l'inizio dell'Ermetismo italiano e raccoglie poesie di estrema sintesi e impatto emotivo come "San Martino del Carso" e "Soldati", esprimendo il dolore e la fragilità della vita ma anche la riscoperta della solidarietà umana.
 

Il fascismo di Giuseppe Ungaretti