Tutto quel che dovresti sapere sul Conch Piercing

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Esistono davvero tantissime possibilità per decorare le orecchie. Tra i tanti piercing alle orecchie possibili, oggi parleremo del conch piercing. Cos’è? Quanto male fa? Quanto costa? Scopriamolo!

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Cos’è il Conch piercing?

Il conch piercing consiste nella perforazione dell’antelice, una parte del padiglione auricolare composto principalmente di cartilagine.
In questo punto dell’orecchio è particolarmente di moda applicare dei gioielli ad anello. L’effetto è davvero delicato ed elegante, oltre che originale!

Come si realizza il conch piercing?

Punto primo: il conch piercing si realizza da un piercer professionista. Vi sembrerà un’osservazione stupida, ma realizzare questo piercing da soli potrebbe essere davvero un problema.
Punto secondo: se vi propongono di fare un conch piercing con la pistola, andatevene subito. La pistola non va assolutamente bene per questo punto dell’orecchio e in linea generale, un VERO piercer non userebbe mai e per nessun motivo una pistola al posto degli aghi.
Veniamo al dunque. Il piercer vi farà accomodare, disinfetterà l’orecchio, vi chiederà dove esattamente volete fare il conch e farà il segno.
Dopodiché, controllerà con una penna luminosa se ci sono capillari che passano per il punto da forare. Questo passaggio è molto utile perché recidere un capillare vuol dire, banalmente, sanguinare. Infine, passerà all’esecuzione.

Fonte immagini: Pinterest.com e Instagram.com
Fare un Conch piercing è doloroso?

Trattandosi di un’area cartilaginea, realizzare un conch è leggermente più doloroso di un piercing in un’area morbida, come il lobo o l’ombelico. Il piercer dovrà metterci un po’ più di forza, ma il procedimento è sempre molto veloce (mezzo secondo davvero) e quindi il dolore si fa appena in tempo a sentirlo, che è già finito.

Quanto costa un Conch piercing?

I prezzi variano sempre da piercer a piercer, e da città a città, ma in linea generale un conch piercing costa tra i 60€ e gli 80€. È un’area che richiede competenza per essere forata, quindi non andate al risparmio.

Guarigione e controindicazioni

Il conch piercing ha una guarigione mediamente lenta, che va dai 2 ai 3 mesi. Dopo circa un mese dalla realizzazione si potrebbe già cambiare il gioiello, ma la guarigione non è completa quindi bisogna prestare attenzione ai gioiello che si sceglie e continuare a curare l’area.

Come pulire il conch piercing?

Armatevi di cotton fioc e sapone delicato antibatterico e una volta al giorno, pulite delicatamente attorno al gioiello, davanti e dietro l’orecchio. Alcuni piercer suggeriscono anche di utilizzare dell’acqua calda (non troppo) in cui è stato sciolto del sale, ma personalmente e secondo alcuni piercer esperti, è meglio un sapone delicato antibatterico perché ha un’azione pulente certa.

Controindicazioni

Non è raro che i piercing in aree cartilaginose, come appunto il conch, possano creare delle cheloidi nel tentativo di rimarginarsi. Le cheloidi (che sono cicatrici) in questo caso si manifestano come rigonfiamenti tondeggianti vicini al foro. Se trascurate, le cheloidi di possono ingrossare fino a richiedere l’asportazione chirurgica.
Per evitare che si formino, è fondamentale curare bene il piercing disinfettandolo ed evitando di toccarlo/irritarlo.
Curandolo tutti i giorni, potrete accorgervi più prontamente se si sta formando una cheloide o meno. In questo caso, se la cheloide e alla fase iniziale ed è ancora piccola, una crema come il Gentalin potrebbe risolvere il problema. Per esser certi di non sbagliare, contattate il vostro piercer appena potete per farvi consigliare sul da farsi.

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