A che età si parla di ritardo del linguaggio?

Domanda di: Priamo Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026
Valutazione: 4.1/5 (5 voti)

Si parla di ritardo del linguaggio principalmente tra i 24 e i 30-36 mesi di età, quando il bambino, definito "parlatore tardivo", produce meno di 50 parole o non combina due parole insieme. I 3 anni rappresentano uno spartiacque fondamentale tra un ritardo evolutivo (spesso transitorio) e un probabile disturbo specifico del linguaggio (DSL).

Quando è considerato ritardo del linguaggio?

Difficoltà nella capacità di comprendere il linguaggio, oltre che a parlare. Lessico scarso e conoscenza di un numero inferiore a 15 parole intorno ai 18 mesi e di 50 parole intorno ai 24 mesi. Scarsa capacità di formulare frasi complete e di esprimersi in modo chiaro.

Quando cominciare a preoccuparsi se un bambino non parla?

Ci si deve preoccupare se a 2 anni il bambino pronuncia meno di 50 parole, non unisce due parole (es. "mamma acqua") e non mostra miglioramenti significativi entro i 2 anni e mezzo, specialmente se non capisce indicazioni semplici o non usa gesti e sguardo per comunicare; a 3 anni, se il linguaggio è incomprensibile per gli estranei o è poco comunicativo, è consigliabile un approfondimento, consultando il pediatra per una valutazione logopedica o neuropsichiatrica.
 

Quando iniziano a parlare i parlatori tardivi?

L'età di 3 anni costituisce una sorta di spartiacque tra i bambini parlatori tardivi e i bambini con un probabile disturbo specifico di linguaggio.

Quali sono le cause del ritardo del linguaggio a 3 anni?

L'età dei 3 anni rappresenta uno spartiacque tra un parlatore tardivo e un bambino con un probabile disturbo del linguaggio. Oltre questa età e solo dopo la valutazione di uno specialista, è possibile diagnosticare un Disturbo Specifico di Linguaggio.

What to do if your child doesn't speak: At what age should you worry and how to help your child s...