La TAC consente di compiere indagini diagnostiche in patologie croniche, infiammatorie e oncologiche di tutte le parti del corpo. L'iniezione del mezzo di contrasto agevola la visualizzazione di alcuni dettagli utili per l'esame, come arterie, vene, linfonodi, parenchimi.
La TAC consente diagnosi accurate su lesioni importanti come quelle del sistema nervoso, degli organi addominali, dell'apparato muscoloscheletrico. È indicata in tutte le situazioni in cui si sospettano traumi, emorragie, lesioni, ischemie o tumori.
TAC: strumentazione e come si svolge? La TAC è una procedura radiologica prescritta dal medico quando esami meno invasivi come radiografie ed ecografie non hanno dato i risultati sperati e risulta necessario indagare più a fondo una specifica area anatomica al fine di vedere escludere eventuali processi patologici.
Questo esame serve anche a valutare aneurismi dell'aorta o trombi venosi, può evidenziare placche all'interno dei vasi del collo all'altezza delle arterie carotidi. A livello addominale, la tac a tutto il corpo serve a: diagnosticare tumori a stomaco, fegato, pancreas, colecisti, milza, reni e surreni.
Che differenza c'è tra la TAC e la risonanza magnetica?
La TAC utilizza radiazioni ionizzanti, fattore favorente lo sviluppo di tumori. Per questo motivo viene eseguita solamente quando strettamente necessario. È invece possibile sottoporsi più volte, anche ad intervalli ravvicinati, alla risonanza magnetica in quanto non utilizza radiazioni ma campi magnetici.