Domanda di: Nick Messina | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il verderame è impiegato soprattutto per proteggere viti, ulivi, agrumi, barbabietole e, in senso più ampio, nella floricoltura. Riesce infatti a prevenire le batteriosi e le micosi causate da una specifica classe di funghi (le Peronosporales).
In primavera e in estate, la combinazione di questo prodotto con l'alta temperatura può causare una reazione fitotossica, soffocando il fogliame. Durante le giornate più calde è pertanto consigliabile effettuare il trattamento la mattina presto o la sera al tramonto, quando le temperature sono più basse.
E' consigliabile effettuare dei cicli di trattamento più volte durante un ciclo di coltivazione. Il verderame non va mai usato durante il periodo della fioritura in quanto la sua fitotossicità potrebbe danneggiare gli insetti impollinatori.
Il rame si usa poi durante la primavera nelle piante più soggette a malattie, siano esse piante verdi, da fiore, alberi da frutto, siepi di conifere e conifere nane.
Definzione. In agricoltura la soluzione di verderame viene impiegata a scopo preventivo per le sue proprietà fitosanitarie legate al contenuto di rame un elemento che interferisce con la respirazione cellulare dei funghi e per questo è considerato un fungicida ad ampio spettro.