A cosa serve il virgolettato?

Domanda di: Dr. Costantino Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023
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Definizione. La virgoletta è un segno di ➔ punteggiatura usato sempre in coppia per contrassegnare una o più parole come una citazione, un discorso diretto o una traduzione, oppure per connotare un'espressione di uso speciale o traslato.

Quando usare una virgoletta?

Nelle citazioni e con il discorso diretto, le virgolette più adoperate nell'uso comune sono quelle basse. Le virgolette alte vengono utilizzate soprattutto per segnalare l'uso particolare di una parola, mentre gli apici sottolineano in genere una singola espressione, o racchiudono una definizione.

Cosa sono i virgolettati?

– Chiudere una o più parole, un passo, un nome, tra virgolette, nella scrittura e nella stampa: v. una citazione, un brano, il titolo di un'opera o di una rivista; il discorso diretto è di norma virgolettato.

Quando si usano le virgolette e quando i caporali?

Le virgolette alte, qui usate per mettere in evidenza una parola particolare (santarellina), non confliggono con le caporali, come invece succederebbe se si usassero le virgolette inglesi per la battuta di dialogo. Esempio: “Molto bene,” disse Luigi “adesso ti metti anche a fare la “santarellina”.”

Come virgolettare un testo?

Nei testi citati la virgoletta ha sempre forma di coppia di virgole posta lateralmente al margine sinistro del testo ad altezza di rigo, e deriva probabilmente dal segno detto diplé (‹>›), già usato per segnalare i passi riportati dalle Sacre Scritture (cfr.

Video lezione di grammatica - Virgolette o lineetta: consigli per l'uso.