Domanda di: Ing. Marianita Basile | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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La lettera dell'avvocato è una diffida scritta che in molti casi serve ad evitare il processo e a risolvere in via stragiudiziale una controversia. In altre fattispecie, invece, questo adempimento è considerato obbligatorio per poter avviare un giudizio.
L'efficacia di una lettera scritta da un avvocato è che nel 90% dei casi si ottiene una risposta. In genere si fissa un termine entro cui rispondere che non è mai inferiore ai 15 giorni.
Cosa succede se non si risponde a una lettera di un avvocato?
È anche vero però che non esiste alcuna norma che imponga alla controparte di rispondere, né se si tratta di una lettera firmata dall'avvocato che direttamente dalla parte. Se la lettera dell'avvocato è inviata all'avvocato della controparte, le cose non cambiano: anche quest'ultimo non ha alcun obbligo di risposta.
Cosa fare se si riceve una lettera da un avvocato?
Se si riceve una lettera di un avvocato, a cui, precisiamo, non è obbligatorio rispondere, è possibile rispondere per dimostrare collaborazione e volontà di raggiungere un accordo per chiudere l'eventuale questione e il consiglio per rispondere è sempre quello di rivolgersi al proprio legale di fiducia.
Gli avvocati sono soliti porre le spese legali a carico del debitore destinatario della raccomandata: lo fanno direttamente con la lettera di diffida in cui, nel calcolo delle somme da quest'ultimo dovute, sono conteggiati anche gli onorari del professionista.