La resina vegetale trova un vasto impiego in profumeria, un uso antichissimo che affonda le sue radici nella storia dell'uomo, ma può anche essere utilizzata come materiale impermeabilizzante oppure sotto forma di unguento o pomata per sfruttare la sua azione antisettica, antinfiammatoria e antispasmodica.
La resina è una sostanza che viene prodotta dall'albero in maniera fisiologica ed ha una serie di finalità pratiche di utilità per la pianta: da un lato infatti la protegge da insetti e agenti patogeni, oltre che dagli agenti atmosferici estremi come forti venti o grandi calori; inoltre è un ottimo cicatrizzante in ...
Cos'è la resina? Con il termine resina vegetale s'intendono i composti che vengono secreti dalle piante in modo spontaneo o in seguito ad incisioni effettuate sul tronco. Il compito della resina vegetale è infatti ha la funzione di curare la pianta dalle ferite e di proteggerla dagli attacchi patogeni.
Le resine vengono utilizzate nell'industria chimica per la realizzazione di vernici, collanti e solventi come ad esempio acquaragia e olio di trementina. Fossilizzando la resina si tramuta in ambra sostanza che fin dall'antichità è stata utilizzata per realizzazione di monili e gioielli.
Il suo impiego nel mondo dell'edilizia è davvero molto ampio. Essa infatti, viene utilizzata in ogni ambito della produzione, dal settore meccanico a quello ospedaliero,fino a quello alimentare ed edile.La resina si presta alla realizzazione di pavimenti, rivestimenti, consolidamenti di strutture e componenti d'arredo.