I minerali presenti nell'acqua di mare alleviano infiammazioni, poiché aiutano il fegato, la pelle e i reni a espellere le tossine dal corpo più velocemente. Grazie agli ioni con carica negativa e alle particelle di sale l'acqua di mare ha un effetto benefico anche sulle vie respiratorie, sui bronchi e sui polmoni.
Può essere impiegata come acqua di cottura della pasta e del riso, come soluzione di partenza per la preparazione del brodo e in sostituzione della normale acqua minerale all'interno degli impasti del pane, della pizza, delle focacce e delle torte salate.
Fare vita di mare, aiuta la riattivazione della circolazione linfatica, che può giovare a chi soffre di ritenzione idrica e cellulite, grazie alla maggiore ossigenazione dei tessuti e l'effetto drenante causato dalla pressione dell'acqua marina, che per osmosi permette l'eliminazione dei liquidi in eccesso.
L'acqua di mare, se bevuta al posto dell'acqua dolce, provoca la disidratazione a causa dell'elevata quantità di sali in essa disciolti (35 grammi per litro contro un decimo di grammo nell'acqua di fiume). Nel nostro organismo sali e acqua sono in equilibrio osmotico.
Sulla pelle, il sale contenuto nell'acqua marina, ha un effetto tonificante e levigante, che rende l'epidermide morbido e luminoso. In caso di dermatite, eczemi o psoriasi, l'acqua salata aiuta a contrastare il prurito, donando grande sollievo alla cute irritata.