I Malavoglia sono paragonati a formiche tenaci e, più in generale, incarnano l'"ideale dell'ostrica", metafora verghiana che descrive la loro resistenza attaccata allo scoglio della tradizione e della famiglia. Nonostante il soprannome (un'antifrasi) suggerisca pigrizia, i Toscano sono grandi lavoratori che lottano per difendere la propria unione e la casa del Nespolo.
Il vero cognome dei Malavoglia è Toscano; sono chiamati Malavoglia dal popolo perché è il concetto contrario a quello che sono veramente: dei grandi lavoratori. Vivono nella casa del Nespolo, casa di famiglia chiamata così perché c'è un albero di nespole.
L'opera appartiene al genere Pulp con rimandi al romanzo d'appendice e vede la giovane Lia Malavoglia tornare ad Aci Trezza dopo molti anni in cerca di vendetta.
Quali sono i tre elementi distintivi che identificano la famiglia dei Malavoglia?
I Malavoglia vivono ad Aci Trezza, un piccolo paese a pochi chilometri da Catania. La famiglia è composta da: il nonno, padron 'Ntoni (diminutivo di Antonio), è il capo famiglia, un vecchio che tutti stimano per il suo buonsenso; dal figlio Bastianazzo, grande e grosso, sottomesso al padre.