Domanda di: Gianriccardo Guerra | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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In Italia, una persona adulta è generalmente considerata di bassa statura se la sua altezza è inferiore a circa 160-162 cm per gli uomini e 149-151 cm per le donne. Queste misure corrispondono statisticamente al 2°-3° percentile, ovvero al di sotto della media della popolazione generale, che si attesta su valori superiori.
Si è considerati bassi in età adulta quando si è al di sotto del 2° percentile, che corrisponde convenzionalmente a circa meno di 160 cm per gli uomini e meno di 149 cm per le donne, sebbene la media in Italia per gli uomini sia intorno a 178 cm, con fasce basse che vanno sotto i 163 cm. La percezione è soggettiva, ma clinicamente si definisce bassa statura quando si è al di sotto di 2 deviazioni standard dalla media (circa 3° percentile) per età, sesso ed etnia, usando curve di crescita.
Per bassa statura s'intende convenzionalmente un'altezza inferiore al 2° percentile secondo le curve di Tanner, che corrisponde in età adulta ad una statura inferiore a 160cm per l'uomo e di 149cm per le donne.
Quindi, un maschio in etá adulta é considerato basso se di altezza inferiore ai 162 cm, alto se di altezza superiore ai 186 cm mentre una donna è considerata bassa se di altezza inferiore ai 151 cm è considerata alta se di altezza superiore ai 173 cm.
statura piccola (da 135 a 159,9 cm); statura sotto la media (da 160 a 164,9 cm); statura sopra la media (da 165 a 169,9 cm); statura grande (da 170 a 199,9 cm)