Vincent van Gogh è il più celebre esponente del Post-Impressionismo, una corrente artistica sviluppatasi a partire dagli anni 1880 in Francia che supera l'Impressionismo concentrandosi sull'espressione delle emozioni interiori attraverso il colore e la pennellata, anticipando l'Espressionismo. Sebbene influenzato dall'impressionismo parigino, Van Gogh se ne distacca per il suo stile soggettivo.
Van Gogh, Cézanne, Gauguin, Toulouse-Lautrec, Soutine e Modigliani sono tra i più importanti esponenti della corrente artistica nota come post-impressionismo.
Vincent Van Gogh è conosciuto per essere un genio e allo stesso tempo un folle, un visionario, a cui è stata attribuita l'ideazione della corrente artistica chiamata espressionismo.
Nell'impressionismo si imprime l'immagine nell'occhio dell'autore, nell'espressionismo l'autore modifica la realtà. Theo nel 1890 organizza la prima mostra e nell'élite parigina vedono questo percorso che influenzerà gli autori del primo 900.
I suoi soggetti consistevano in autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazioni di campi di grano e girasoli. La sua formazione si deve all'esempio del realismo paesaggistico dei pittori di Barbizon e del messaggio etico e sociale di Jean-François Millet.