A quale frequenza comincia la perdita della sensibilità uditiva?
Domanda di: Ing. Rudy Ferri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
(37 voti)
Oltre al calo progressivo della sensibilità uditiva alle alte frequenze, il 50% degli ultra 60enni presenta una perdita uditiva per le frequenze comprese fra 3-6 kHz.
In generale l'orecchio umano può udire i suoni nell'intervallo di frequenza che va dai 20 Hz ai 20000 Hz, anche se molti adulti non sono in grado di sentire sopra i 16000 Hz.
Quale frequenza può essere percepita dall'orecchio umano?
Prendendo in considerazione una persona normoudente, il campo dinamico del suo udito ha inizio da una frequenza di circa 20 Hz, valore che all'incirca corrisponde al suono più grave emesso da un organo a canne. Mentre la frequenza più acuta che può essere percepita senza superare la soglia del fastidio è 20.000Hz.
I suoni con più di 20.000 Hz vengono detti ultrasuoni, quelli inferiori a 16 Hz infrasuoni, ultrasuoni ed infrasuoni pertanto non sono da noi udibili. Altri mammiferi possono ascoltare gli ultrasuoni come le balene che arrivano a 100.000 Hz. Un suono viene caratterizzato da due componenti: frequenza e intensità.
Nell'audio si definiscono 4 zone, dette tecnicamente bande di frequenza: i bassi (20-200 Hz), i medio-bassi (200-1000 Hz), i medio-alti (1000-5000 Hz) e gli alti (5000-20000 Hz). Il nostro apparato uditivo è infatti in grado di percepire suoni compresi tra i 20 e i 20000 Hz.