Alessandro Manzoni è generalmente inquadrato come un cattolico liberale e conservatore moderato, vicino alle posizioni della Destra storica. Pur essendo monarchico e cattolico, si distinse per la forte attenzione agli umili e agli oppressi, sostenendo l'unità d'Italia e votando per l'annessione di Roma, il che gli conferisce una visione complessa e non facilmente riducibile agli schemi attuali.
L'obiettivo che Manzoni si propone è quello di uno Stato unitario in cui le ragioni della politica si concilino con quelle della religione e in cui l'alto valore della libertà si traduca anche in liberalismo politico e liberismo economico.
Manzoni trova nel romanzo lo strumento per tradurre i principi che ispiravano la battaglia romantica per un rinnovamento della cultura italiana.Il romanzo risponde alla poetica del vero,dell'interessante e dell'utile,in cui sintetizza l'essenza dei principi romantici;non si rivolge solo ai letterati ma a un pubblico ...
In questo nucleo razionalistico e riformistico Manzoni innestava la sua prospettiva di convertito e di credente, per cui si delineava un'originale nozione di romanticismo cristiano. Nelle opere letterarie Manzoni accetta e sviluppa alcuni caratteri del romanticismo europeo e ne rifiuta altri.
Gli anni parigini videro anche i primi contatti con ecclesiastici di orientamento giansenista che, ancora prima dell'incontro a Milano con Enrichetta Blondel, destinata a divenire sua moglie nel 1808 con il rito calvinista, influenzarono certamente il suo orientamento religioso e contribuirono a quella che viene ...