L'avvocato distrattario emette fattura sempre nei confronti del proprio cliente (la parte vittoriosa), anche se riceve il pagamento dalla controparte soccombente. La fattura deve indicare che il pagamento è stato effettuato dal soccombente, mentre alla parte soccombente viene rilasciata una ricevuta per le spese.
Nella seconda casistica (art. 93 CPC) l'Avvocato emette sempre fattura al proprio cliente, ma annotando in fattura l'avvenuto pagamento da parte soccombente.
È dunque chiara la differenza tra difensore antistatario e distrattario: con l'antistatarietà l'avvocato dichiara di non aver percepito nulla dal proprio assistito e di aver anticipato le spese; con la distrazione, invece, l'avvocato ottiene il pagamento delle spese legali liquidate in sentenza direttamente a proprio ...
L'avvocato Antistatario può chiedere soldi al cliente?
FAQ sull'avvocato antistatario
Resta, comunque, sempre ferma la possibilità, ove lo ritenga, del cliente dell'avvocato antistatario di provvedere personalmente al pagamento delle spese e degli onorari secondo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 93 del codice di procedura civile.
Come fatturare le spese legali alla parte soccombente?
Lgs. n. 471/97. L'avvocato dovrà dunque fatturare al proprio cliente, il quale lo pagherà con il denaro messo a disposizione dalla parte soccombente: nel rapporto tra cliente e soccombente non occorrerà alcuna fattura, mancando la fattispecie di prestazione, e che il titolo di pagamento è rappresentato dalla sentenza.