Domanda di: Lamberto Sala | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il patrocinio a spese dello Stato, comunemente noto come gratuito patrocinio, è un istituto italiano che garantisce l'assistenza legale gratuita a persone non abbienti in processi civili, penali, amministrativi e tributari. Consente di farsi difendere da un avvocato senza sostenere spese processuali se si possiede un reddito annuo imponibile (calcolato sull'intero nucleo familiare) entro la soglia di legge (aggiornata periodicamente).
Come funziona il patrocinio gratuito da un avvocato?
Il patrocinio gratuito consente a chi è privo di un reddito minimo, fissato in euro 11.746,68, di essere difeso da un avvocato senza sostenerne i costi, che saranno coperti dallo Stato italiano. Possono dunque beneficiare del patrocinio a spese dello Stato soltanto i soggetti meno abbienti.
Costi. La richiesta di ammissione al gratuito patrocinio non comporta alcun costo. Tutte le spese della assistenza legale vengono pagate dallo Stato, o sono prenotate a debito, e non si devono pagare l'avvocato o il consulente tecnico.
Qual è la differenza tra un avvocato d'ufficio e il gratuito patrocinio?
La principale differenza con il gratuito patrocinio sta nel fatto che il difensore d'ufficio viene assegnato indipendentemente dal reddito dell'imputato e per l'attività svolta nel corso del procedimento dovrà essere pagato da quest'ultimo.
Il patrocinio a spese dello Stato è escluso: nei procedimenti penali per reati di evasione in materia di imposte; se il richiedente è assistito da più di un difensore (è ammesso invece, ora, nei procedimenti relativi a contravvenzioni)