Domanda di: Sig.ra Doriana Romano | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Non è possibile diagnosticare con certezza la schizofrenia a Caligola (37-41 d.C.) tramite le fonti storiche antiche, che descrivono invece un evidente squilibrio mentale degenerativo caratterizzato da allucinazioni, insonnia, paranoie e comportamenti sadici o folli. Gli studiosi propendono più per un quadro post-encefalitico o una malattia degenerativa, piuttosto che una specifica patologia psichiatrica moderna.
Gli studiosi moderni hanno analizzato il quadro clinico che presentava, sviscerando tutte le sintomatologie: sbalzi d'umore repentini, allucinazioni, insonnia e paranoie. Oltre ad un ovvio disturbo mentale, Caligola era afflitto anche da altre patologie: l'epilessia, l'ipertiroidismo e il saturnismo.
La degenerazione mentale di Caligola è ben attestata tra le fonti antiche. Suetonius lo descrive come un insonne con occhi vuoti che conversava regolarmente con la luna.
Egli era il beniamino del popolo e dell'esercito, che lo acclamò imperatore alla morte di Tiberio e che lo impose al senato. Caligola era il terzogenito di Gaio Giulio Cesare Germanico, un generale assai amato, che aveva combattuto per Augusto e per Tiberio.
Caligola fa rapire tutte le vergini, per farne la principale attrazione della festa. Le vergini vengono deflorate con un fallo di legno, quindi addestrate da un omosessuale.