C'è con l'apostrofo?

Domanda di: Giacinta Bruno  |  Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026
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C'è (con l'apostrofo e l'accento) è la forma contratta di "ci è" e si usa per indicare presenza o esistenza (terza persona singolare del verbo esserci), come in "c'è il sole". Si distingue da ce (pronome, es: ce lo porto) e da c'è (che richiede sempre l'accento, non solo l'apostrofo).

Si scrive ci è o c'è?

Le forme “ci è“ e “c'è“ sono intercambiabili e pertanto equivalenti dal punto di vista del significato e l'unica differenza è legata alla grafia (ci è = senza elisione, desueta e, forse, persino scorretta nell'italiano moderno; c'è = con elisione e d'uso corrente)?

Quando si apostrofa "c'è"?

✅️C'È scritto con l'apostrofo sta per CI È e significa CI STA particella pronominale CI + voce del verbo ESSERE ✅️CE È un pronome: Significa a noi Può avere funzione rafforzativa (Esempio: Ce la posso fare!)

Come si dice c'è?

Ecco quando c'è è corretto: c'è (al plurale ci sono) è una forma presentativa del verbo essere: attesta la presenza, reale o figurata, di qualcuno o qualcosa in un luogo (reale o figurato): nella stanza c'è tutta la famiglia; nella sua testa c'è tanta confusione.

Come si scrive c'è da fare?

Si tratta della forma contratta di ce ne è. Esempio: Ce n'è di strada da fare! (Abbiamo ancora, ci sta ancora molta strada da fare). Per ricordarvi meglio come usare c'è potete pensare alla forma plurale ci sono.

L'APOSTROFO