Sì, i telefoni cellulari contengono piccole quantità d'oro, oltre ad altri metalli preziosi come argento, rame e palladio, utilizzati nei circuiti per le loro eccellenti proprietà di conducibilità e resistenza alla corrosione. Sebbene la quantità per singolo dispositivo sia minima (circa 30-40 milligrammi), il valore totale nei rifiuti elettronici è significativo.
Questo metallo prezioso si trova nei pin che trasportano i segnali elettrici, nei connettori che collegano diversi componenti e nelle schede circuitali che controllano tutto.
Parliamo quindi di oggetti come telefoni, calcolatrici, assistenti digitali personali, unità GPS (Global Positioning System) e altri piccoli dispositivi elettronici; è possibile trovare oro persino in dispositivi elettronici più grandi, come i televisori.
Sì, nei vecchi smartphone, computer, tablet e dispositivi elettronici in generale si nascondono minuscole quantità di oro. Viene usato nei circuiti perché non si ossida e trasmette i segnali in modo pulito.
Occorre utilizzare una soluzione di acido acetico e un ossidante, la quale permette di sciogliere l'oro in appena 10 secondi. A questo punto, non serve fare altro che estrarlo, servendosi di appositi circuiti che lasciando intatte le componenti in rame, nichel, ferro e altri metalli.