I cetrioli sottaceto sono generalmente sicuri dal botulino se il pH è acido (inferiore a 4,6), poiché l'aceto inibisce il Clostridium botulinum. Il rischio principale riguarda le conserve fatte in casa senza una corretta acidificazione. Controllare sempre che il barattolo sia sigillato (clic all'apertura), senza bolle o odori anomali.
I prodotti sott'aceto, quelli in salamoia, le marmellate e le confetture di frutta, quindi non sono pericolosi. Per tutte le altre conserve è necessario operare trattamenti di sterilizzazione al calore surriscaldato (121°C per almeno 3 minuti) che sono applicabili soltanto a livello industriale.
I cetriolini possono essere conservati in frigorifero per almeno una settimana a causa dell'aceto che contengono. I cetrioli in salamoia vengono conservati utilizzando la salamoia, che porta alla fermentazione. I sottaceti vengono mescolati con aceto e poi pastorizzati per preservarne la durata.
Il primo campanello d'allarme è il gonfiore del barattolo, causato dai gas prodotti dal batterio. Anche cambiamenti di colore, consistenza e odore del cibo possono indicare una contaminazione. Purtroppo si tratta di una contaminazione relativamente comune, soprattutto nelle conserve preparate in casa.
Dal momento che una delle condizioni imprescindibili affinché le spore siano in grado di svilupparsi è l'assenza di ossigeno, gli alimenti freschi (insalata, pane, pasta, ecc.) non sono a rischio botulismo.