Ma torniamo alla nostra frase: con queste parole Dante vuole sottolineare la potenza dell'amore. Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, e cioè "l'amore, che divampa in un attimo nel cuore gentile", è una forza potentissima, che supera la volontà dell'individuo e vince tutte le resistenze.
Aggettivo, usato spesso come predicativo. Nel senso di " veloce ", " rapido ", in If III 53 vidi una 'nsegna / che girando correva tanto ratta, / che d'ogne posa mi parea indegna; Pg XV 24 a fuggir la mia vita fu ratta; XXV 16 l'andar...
Amor: è il soggetto del verso e costituisce una cosiddetta figura etimologica, o annominazione, poiché vi sono tre parole nel verso che hanno la stessa origine etimologica: Amor, amato, amar. ch: che, ovvero il quale, si riferisce ad Amor: il quale amor.
Che cosa vuol dire amor che a nullo amato amar perdona?
Il verso «Amor ch'a nullo amato amar perdona» è stato oggetto di varie interpretazioni. La più comune è che l'Amore non «perdona» nel senso di “non risparmia” a «nullo amato» a nessuna persona che riceve Amore di «amare», ossia di non riamare a sua volta.
Quale celebre anafora ricorre nelle parole di Francesca per definire la sua vicenda amorosa?
L'amore (amor…amor…amor - anafora), che subito (ratto) accende (s'apprende) i cuori gentili/nobili, fece innamorare costui (Paolo) del mio bel corpo (de la bella persona – il concetto che la bellezza sia generatrice di amore appartiene ai canoni dell'amore cortese), che mi fu tolta (perché uccisa); e l'intensità ('l ...