Che arriva o che arrivi?
Domanda di: Ettore Moretti | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026Valutazione: 4.1/5 (54 voti)
La scelta tra "che arrivi" e "che arriva" dipende dal modo verbale richiesto dalla frase: "che arrivi" è il congiuntivo presente (spero che...), mentre "che arriva" è l'indicativo presente (è certo che...). Si usa il congiuntivo con incertezza/desiderio, l'indicativo con fatti certi.
Che io arrivi o arriva?
Certo che devi usare "arriva", perché il "che" è legato al sostantivo "tempo" e non al verbo "egli arriva". Molte persone si sbagliano pensando che il "che" in questo caso faccia parte del verbo.
Che verbo mettere dopo il che?
Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.
Come non sbagliare mai i congiuntivi?
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
Si dice avrei avuto?
Dire "avrei X" significa che, nel tuo universo alternativo ipotetico, hai X adesso. Mentre dire "avrei avuto X" significa che, nel tuo universo alternativo ipotetico, hai avuto X prima d'ora. Esempi: Se non fossi un mangiatore così sano, avrei avuto un infarto ormai.
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