Per chi vive da solo, il "Bonus Single 2025" include misure per l'affitto (bonus under 31), ristrutturazioni (Ecobonus, Sismabonus, ecc.), agevolazioni per studenti fuori sede, e bonus specifici come il Bonus TARI (sconto tassa rifiuti) per ISEE bassi, il Bonus Psicologo e il Supporto Formazione e Lavoro (SFL) per i disoccupati, oltre a benefit aziendali esentasse e sussidi di inclusione sociale, mirati a coprire i costi di casa, utenze e spese quotidiane.
I "bonus singoli" non sono un unico sussidio, ma un insieme di agevolazioni fiscali e sociali accessibili a chi vive da solo, come il Bonus Sociale per utenze (con ISEE < €9.530), detrazioni per ristrutturazioni (50% su abitazione principale), affitti (studenti fuori sede o per chi si trasferisce), spese veterinarie e contributi come l'Assegno di Inclusione o il Supporto Formazione e Lavoro per fasce di reddito più basse, oltre a Fringe Benefit aziendali.
La Legge di Bilancio ha infatti confermato la soglia di 1.000 euro esentasse per tutti i lavoratori dipendenti, importo che potrà essere utilizzato per coprire spese sanitarie, utenze, affitto o mutuo della prima casa. Per chi ha figli a carico, il limite sarà invece di 2.000 euro”.
Tra i principali vantaggi previsti rientrano: Contributi fino a 1.500 euro per le spese di affitto annuali. Detrazioni fiscali per chi sostiene costi di ristrutturazione o efficientamento energetico dell'abitazione.
Quali sono i bonus disponibili per chi vive da solo?
Nel 2025 in Italia ci sono tre aiuti economici dedicati a chi vive da solo e ha un basso reddito: Assegno di inclusione (per situazioni difficili e fragili); Supporto per la formazione e il lavoro (per disoccupati in cerca di lavoro); Assegno sociale (per chi ha almeno 67 anni e un reddito molto basso).