La Terra di Siena bruciata è un pigmento inorganico naturale derivato dalla calcinazione (a circa 400°C) della terra di Siena naturale, che risulta in una calda tonalità marrone-aranciata o rosso-cupo. Molto apprezzato per la sua stabilità alla luce e versatilità in pittura (olio, acquerello, acrilico), è ideale per ombre, incarnati e paesaggi.
Si ottiene dalla calcinazione a 400° e successiva macinazione della materia prima proveniente principalmente dalla Toscana. Ha un'elevata stabilità a luce e buona all'umidità. La tinta è rosso- cupo, variando la quantità di diluente si ottengono toni più, o meno scuri.
Non è un errore ma una tecnica che si chiama cioè ritorno di fiamma. I vigili del fuoco appiccano volontariamente un incendio controllato. In questo modo bruciano rami e foglie secche che altrimenti finirebbero per alimentare l'incendio che 'sta avanzando.
Per ottenere l'ocra gialla occorre mescolare il giallo cadmio limone con una punta di rosso primario magenta e terminare una sporcata di nero pittorico. Per ottenere terra d'ombra bruciata bisogna mescolare il blu oltremare con il rosso primario magenta e aggiustare con una punta una punta di giallo cadmio limone.